“Devi dare la priorità a chi possiede l’arte di toglierti il respiro, non il sorriso.” cit.

– Prima o poi impararei, si imparerai.

Capisco subito a cosa fai riferimento, ti ho scritto poco fa un: Esco adesso, ti chiamo?“, te lo chiedo sempre prima di farlo.

+ Ho capito a cosa fai riferimento, imparerò…sai, anni di abitudini sbagliate...imparerò.

Tu devi solo capire una cosa, io sono l’uomo che ti vuole nella sua vita e che ti considera una priorità.

“Lenzuola stropicciate…che ora è?”

Ho gli occhi chiusi, in un loop di dormiveglia, di silenzio e parole…è la tua voce che parla, io rimango a dondolare tra sogno e realtà, tra il tuo corpo caldo dietro il mio che mi stringe e il mio braccio allungato su un lenzuolo stropicciato e freddo.

Cosa cerchi? Che cosa stai cercando?

+ …non cerco nulla, io trovo.

– Io lo so cosa cerchi.

+ Ah si? E come lo sai?

– Conosco il tuo corpo, me lo sta dicendo lui.

+ Allora dimmi…cosa cerco?

Il Piacere.

Prende la mia mano e la appoggia su di lui, tra le sue gambe, appoggia la sua mano sulla mia, le nostre mani si muovono insieme, il suo respiro cambia, cambia anche il mio.

Ti eccita toccarmi così?

Gli rispondo di si, vorrei spiegargli cosa mi piace, ma sono davvero una donna complicata e non capirebbe, non è tanto la mia mano…ma la sua.
Si, la sua.

„Quell’aria aspettava il suo respiro;
quei tappeti chiedevano d’esser premuti dal suo piede;
quei cuscini volevano l’impronta del suo corpo.“

[Il piacere – G. D’Annunzio]

L’Amore è una cosa semplice.

Vi è mai capitato di non riuscire a dormire perchè impazienti di vederlo, di abbracciarlo, di rimanere immobile dentro i suoi occhi, dentro quell’uomo magnifico che vi fa sentire in paradiso in qualsiasi momento?

Ah me si, è capitato…capitato a tal punto da non riuscire a chiudere occhio questa notte, preda del mio stesso pensiero che lo avrei visto oggi, tra poche ore in realtà e per un lunghissimo week end…

Ho passato la notte con un assurdo bisogno di sentire la sua voce nelle orecchie, così ho sentito gran parte dei messaggi vocali che mi ha mandato negli ultimi 5 mesi…e mi sembra di avere un perenne sorriso stampato in faccia…

Si, sempre.

Ti verrò a prendere con le mie mani
E sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l’amore è una cosa semplice
E adesso, adesso, adesso te lo dimostrerò
Io

Crazy for u


Comunque vada sarà un grande successo
Anche se è notte tornerà giorno presto
È un’atmosfera da sdrammatizzare
Momento no da non enfatizzare
Pensavo a tutto quello che non ho detto
Le mie intenzioni a chiave dentro un lucchetto
Potevo vendermi in un’apparenza
Bastava vivere la sufficienza
Ma sono pazza di te
Su questo non ci piove
Sono pazza di te, di te
Perché chi sei mi commuove
Io sono pazza di te
Della tua immaginazione
Di come vivere ti fa costruire
Un voler bene che diventa amare
Io sono pazza di te
Irrimediabilmente
E sono pazza di te
Dell’espressione disarmata che fai mentre sbagli
L’universo è nei dettagli
E mi piace come parli
Comunque vada è solo adesso che conta
Ma tu lo sai sognare dove ci porta
Sarà un disegno da perfezionare
Un’altra frase da non ribadire
Ma sono pazza di te
Su questo non ci piove
Sono pazza di te, di te
Perché chi sei mi commuove
Io sono pazza di te
Della tua immaginazione
Di come vivere ti fa costruire
Un voler bene che diventa amare
Io sono pazza di te
Irrimediabilmente
E sono pazza di te
Dell’espressione disarmata che fai mentre sbagli
E sono pazza di te
Della tua immaginazione
Di come vivere ti fa costruire
Un voler bene che diventa amare
E sono pazza di te
Irrimediabilmente
E sono pazza di te
Dell’espressione disarmata che fai mentre sbagli
L’universo è nei dettagli
E mi piace come parli

In ogni cosa, la fiducia che si sa ispirare costituisce la metà del successo. La fiducia che si avverte è l’altra metà.(Victor Hugo)

– Io non ti chiederò mai di fidarti di me,
sarai tu a farlo.

Ed è proprio così, mi fido di te,
come non mi è mai successo
con un altro essere umano.

“Ogni attrazione è reciproca.” GOETHE

E’ il suo bacio, o forse il profumo che entra dalle narici e mi si pianta in testa…

O sono i suoi occhi, che rimangono fissi dentro i miei, o le braccia che mi stringono o le sue mani sul culo.

Forse è quel maglione nero, la camicia chiara…o l’orologio sul polso…o è la sua voce in bilico tra passione e amore?

– Mi sei mancata ieri, tanto.

+ Anche tu.

– Ti scopo tutta sera
, fino a quando sveniamo dal sonno.

Il mio papà

Ogni tanto ti prendo la mano perchè il respiro è veramente debole, allora ti tocco e sento che sei caldo e che sei ancora li, dietro quegli occhi chiusi.

Ieri mi hai fatto vedere i tuoi occhi azzurri, ti ho mostrato delle foto dove siamo insieme e ti chiedevo: “Chi è quel bel signore li?”, “Sono io”, mi hai detto, si sei tu papà…sei quello che mi ha accompagnato all’asilo, che mi ha portato a pescare al Ticino, sei quello che mi ha insegnato ad andare in bicicletta e poi anche a guidare , non so come facevi a non avere paura a stare li a fianco.

Sei quello che quando ho allargato il portone del garage con una manovra sbagliata, ha detto: ” Beh dai, due righette” e ha riso mentre io piangevo e mi asciugavo le lacrime con i fazzoletti al mentolo.

Tu sei quello che mi ha passato i fazzoletti, ma non al mentolo, la prima volta che mi hanno spezzato il cuore, sei quello che alla mia prima sbronza, mentre io vomitavo in bagno, entrava a dirmi: “W i coscritti del 1975”, sei quello che mi è venuto a prendere quando ho bucato di notte, sei quello che mi ha accompagnato in discoteca e poi mi veniva a riprendere a notte fonda.

Tu sei quel papà che mi ha accompagnato in montagna, che mi ha lasciato la libertà di essere quello che volevo sempre, ma sempre pronto a rialzarmi se cadevo…che mi ha seguito in ogni saggio di danza o in ogni spettacolo, sei quello che mi portava alle mie partite di pallavolo, non vincevamo mai, ma tu ogni volta dicevi: “Siete state proprio brave”, sei quel papà che faceva l’albero di Natale con me, anche quando abitavo da sola, sei quel papà che era sempre presente e disponibile, il mio autista, il mio giardiniere, il mio muratore, il mio cercatore di muschio per il presepe, che poi quando lo facevamo litigavamo sempre.

Tu sei quel papà che dovrebbero avere tutti, tu però sei il mio papà, anche adesso che sei immobile in un letto e il tuo respiro è talmente leggero, tu sei il mio papà oggi e per sempre.

Si, per sempre.

Anche adesso che sei volato in cielo.